Australian Automorse

 
 

 

     I've write a little article about Nancy Percy Thomas and his

      Automorse key,

 If do you will read this article,please click here!( look into page 09 to 15)

     I thanks Fists Club and Key-note Magazine to have allowed

     this pubblication.

 Have a nice reading, 73 de Claudio Fist Member #15937

 

 


Automorse key


 

L'Automorse nasce in Australia, il suo inventore è Norman Percy Thomas, valente telegrafista delle Post Master General (le nostre Poste e Telegrafi) della città di Adelaide nello stato del South Australia. 

 

Thomas presentò la sua domanda di brevetto l’undici aprile del 1918, è gli venne concesso il numero di brevetto 7023/18.

Nasce così il primo tasto meccanico “completamente automatico” al mondo.

 

Questo tasto permetteva di trasmettere con assoluta precisione i segnali telegrafici, riducendo il numero di movimenti e quindi la tensione sulla mano dell’operatore .

 

Nelle pubblicità dell’epoca si faceva notare infatti come una trasmissione che richiedeva normalmente 50 movimenti della mano con un tasto telegrafico verticale e 34 con uno semiautomatico, mentre con l'Automorse ne occorrevano solamente 18 di movimenti.

 

 

 

 

Il Primo tasto automatico al mondo nasce in Australia, perchè questo paese nelle comunicazioni morse utilizzava il codice Internazionale.

Questo sviluppo, o meglio questa progressione non si sviluppò negli Stati Uniti, patria del bug, proprio perchè loro aveano in uso il codice morse Americano, che si differenzia dall'internazionale, per via della differente formazione di alcune lettere, le quali richiedevano delle linee che forzavano il fatidico rapport 3:1 tra linee e punti. f

Il Codice Internazionale invece come noto, fà uso di linee tutte uguali, questo ha permesso a Thomas di sviluppare il primo tasto completamente automatico.

 

Entriamo nel dettaglio e nelle peculiarità meccaniche di questo Automorse.

 

Già a prima vista si notano tre leve di comando, una disposizione non convenzionale: tutti i semiautomatici conosciuti infatti operano con una o al massimo due leve.

 

Bene, con l’Automorse è possibile operare come con un normale semiautomatico, utilizzando le sole due leve superiori, di cui rispettivamente quella di destra genera automaticamente i punti e quella di sinistra le linee, manualmente.

 

 

Se vogliamo operare in modo completamente automatico?


Allora occorre cambiare il “piano” di operazione. Infatti sul lato destro del frame e nella parte inferiore vi è la famosa terza leva che permette di trasmettere le linee in automatico. Questa terza leva però in effetti si rivela come una sorta di “incomodo”, un ostacolo psicologico per la maggior parte degli operatori, tant’è che la scarsa reperibilità del tasto oggi consegue proprio da questo fattore.

 

A mio modesto parere l’Automorse è un’ottima macchina, progettata da un professionista per i professionisti. Per l’operatore telegrafico professionale, che trasmetteva quotidianamente centinaia di telegrammi, l’avere a disposizione un tasto completamente automatico sicuramente era un aiuto per limitare lo sforzo fisico derivante dall’operatività.

 

Di contro, il nuovo automatismo introdotto nella trasmissione elimina quel timbro caratteristico che ogni operatore mette nella propria trasmissione, al pari del timbro di voce o della calligrafia, che sono caratteristiche di ogni individuo. L’Automorse ha quindi sostanzialmente anticipato quell’ ”anonimato” che si riscontra oggi con l’uso dei vari keyer. Al pari di quanto avviene con i suoi più noti confratelli Australiani, il funzionamento dell’Automorse si basa sul principio cosiddetto del rilascio.

 

Spostando verso destra la leva superiore sinistra si svincola il pendolo, che entrando in oscillazione emette i punti in modo automatico, e al rilascio della leva, la stessa blocca la corsa del pendolo e gli fornisce una nuova carica per i futuri azionamenti.

 

 

Spostando verso sinistra la leva superiore destra si generano invece le linee, in modo manuale.

 

La leva inferiore destra, se azionata verso sinistra, permette di generare le linee in automatico con il medesimo principio del pendolo dedicato ai punti. L’unica differenza tra i due pendoli (quello dei punti e quello delle linee) è nella diversa massa dei pesi  utilizzati e in una differente possibilità di escursione degli stessi.

 

Ovviamente il peso più grande è sul pendolo delle linee, ed è grazie a questa maggiore massa che si riesce a rallentare i movimenti del pendolo portandolo ad emettere le linee in automatico.

 

Il nuovo principio di tasto ibrido (semiautomatico o completamente automatico) si basa quindi solo su questi due piccoli ma efficaci espedienti.

 

Per la regolazione in modalità completamente automatica valgono i medesimi principi: sia per i punti che per le linee si deve agire spostando la posizione dei pesi posti sopra ai rispettivi pendoli.

 

Quando mi è arrivato questo Automorse a casa ho scoperto una cosa per me meravigliosa.

Il tasto è appartenuto alla PMG, come si evidenzia dalla scritta di proprietà apposta sulla base del tasto "PMG 33".

 

 

 

 

Automorse - 1918
Automorse - 1918
Automorse - 1918
Automorse - 1918
Automorse - 1918
Automorse - 1918
Automorse - particolare matricola di proprietà con numero seriale 33.
Automorse - particolare matricola di proprietà con numero seriale 33.